Un chiaro rimando agli storici e stravaganti incontri dadaisti nei luoghi più insoliti di Parigi, le passeggiate estetiche si svolgono in luoghi dove solitamente si evita di passare. Ci si sposta fisicamente su territori da recuperare, stigmatizzando l'abbandono e la trascuratezza, attraverso la pratica del camminare lentamente, accarezzando la terra con i propri passi, attraversandola con il proprio sguardo e senza pregiudizio.

gruppo dadaisti. foto d'epoca

PASSEGGIATE ESTETICHE DI ORGH..!

Monte Somma, marzo 2015 

Crateri Vulcanici di Pollena Trocchia

 

'Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare, a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere'.

Robert Smithson

Licola, dicembre 2014

Litorale Domizio

 

Chi cammina fa sempre una doppia esperienza: della differenza e dell'uguaglianza, dell'individualità e della società, di se stessi e del mondo.

Camminare è uno straordinario esercizio di libertà.

(A.Labbucci. Camminare, una rivoluzione) 

Acerra, 29 gennaio 2014

Calabricito


Da via Spiniello, in zona Calabricito, camminiamo su strade di campagna fino ad incontrare gli scavi dell'antica città di Suessola. Parco archeologico di origine Osca,  dominata dagli Etruschi, i Romani e distrutta dai Saraceni. La città si ergeva nei pressi di una sorgente, attualmente prosciugata, chiamata Sorgente del Riullo, le cui acque sulfuree curavano certe infezioni della pelle, anche difficili da debellare. Calabricito diventa parco urbano di interesse regionale nel 2006, ma non molto più tardi, a pochi passi dagli scavi e dalla sorgente, viene scoperta una discarica abusiva di rifiuti tossici, radioattivi e pericolosi, visibile e percorribile anche a piedi.

Afragola, 21 dicembre 2013

Via Ponza

Ci incontriamo per una nuova passeggiata nelle campagne della provincia nord di Napoli, luoghi che dovrebbero sembrarci familiari ma non lo sono. A pochi passi da casa, a pochi passi dai nostri stessi passi…eppure così impraticabili da averne ignorato l'esistenza per anni.

Casoria, 13 Dicembre 2013

Cantariello


'Non sei uscito dalla macchina e già senti puzza di copertoni bruciati, aria pesante, sporca..e hai dimenticato pure le mascherine'.

La strada parallela a Via Cantariello è veramente orrenda. Plastica, cemento, laterizi, rifiuti di cantiere depositati di recente, a confermarti che tanto si parla, forse troppo, ma poi il sistema rimane uguale a se stesso. Lungo il percorso che ci porta ai campi coltivati troviamo amianto, solai, pareti, piastrelle e resti di ogni genere amalgamati alla vegetazione che ricopre il tutto. Per combattere un nemico invisibile come il nostro - onnipresente - bisogna partire dalle basi, creare una coscienza che si impegni a tutelare e non a distruggere.  Molti fanno finta di non vedere mentre percorrono (in treno o in macchina) queste strade. Noi abbiamo scelto di vedere, di entrare in queste terre, fare domande. Capire quello che realmente accade. Nessuno dei prodotti di questi terreni viene controllato, eppure si sta a pochi metri da una delle discariche più controverse della regione, che risulta in stato di bonifica, anche se a noi sembra in uno stato di totale abbandono.